A Country Life anche la scuola di ebanisteria più importante d’Italia
A COUNTRY LIFE ANCHE LA SCUOLA DI EBANISTERIA PIU’ IMPORTANTE D’ITALIA

Gli allievi della scuola di Bovolone mostrano al pubblico le tecniche artistiche della lavorazione del legno
«Ce n’è più pochi ormai di falegnami in giro – ha scritto Mauro Corona (Repubblica, 27 gennaio 2008) – I “marangons” li chiamano in Friuli. Una volta, nei paesi di montagna, ogni casa era una piccola falegnameria. Prima ancora delle lenzuola, della dote o del mobilio, nella casa entrava il banco del falegname. I banchi si costruivano su altri banchi, le viti delle morse le tornivano dal duro maggiociondolo. Tutti i vecchi capifamiglia erano esperti falegnami, si diceva che erano capaci di far le ali alle mosche. E insegnavano l’arte a figli e nipoti avanti di andare all’altro mondo. Se due morosi intendevano sposarsi, l’uomo andava a scegliere il legno per la mobilia due anni prima. Dovevano stagionare almeno ventiquattro mesi col muso a ponente, dove il sole va a morire, per diventare buoni, durare e non imbarcarsi mai».

C’è una Scuola di Ebanisteria, a Bovolone, gestita dalla Provincia di Verona e unica in tutta la Regione, che insegna le tecniche della lavorazione del legno. Una delle poche rimaste. Perché sono sempre meno i giovani disposti ad intraprendere un mestiere fatto di abilità e pazienza. Che richiede tempo e passione per il fare. Country Life ha invitato gli allievi della scuola a mostrare al pubblico, in diretta, le tecniche e i manufatti che un ebanista sa realizzare.
Ebanista era definito colui che era dotato di un’abilità tanto straordinaria da riuscire a maneggiare con destrezza legni pregiati come l’ebano. Oggi il termine qualifica i migliori artigiani del legno, capaci di realizzare copie di mobili d’epoca e restauri. L’ebanista conosce le tecniche di lavorazione più antiche. Per esempio l’intaglio, praticato scavando, con sgorbie e scalpelli affilati, forme e figure su una superficie lignea. L’intarsio, ottenuto accostando piccole tessere di essenze legnose differenti, per ottenere disegni geometrici e giochi di colore naturale. La doratura, la brunitura e la lucidatura a tampone, uso sapiente di lamine metalliche, vernici, polveri naturali per ottenere effetti decorativi raffinati.
“Country Life” – Veronafiere 3/8 dicembre 2010
Venerdì 3, Sabato 4 dalle 10.00 alle 22.00
lunedì 6 e martedì 7 dalle 16.00 alle 22.00
Domenica 5 e mercoledì 8 dal
Legambiente premia il riciclo

Vince la regione Veneto. Riconoscimenti prevalentemente al Nord, mentre Salerno si conferma regina del riciclo al Sud.
Ogni anno arrivano gli Oscar e non parlo di quelli della famosa statuetta, ma di quelli di Legambiente destinati ai “COMUNI RICICLONI” (è necessario aver superato la soglia del 50% – oppure del 55% per i comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord – di raccolta differenziata per far parte della classifica)!
Ecco alcune notizie sui riconoscimenti conferiti per il 2010.
Il comune che si aggiudica il titolo di “riciclatore per eccellenza” è Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno. Un comune di 8.499 abitanti che, oltre ad aver raggiunto il 77,8% di raccolta differenziata, ha fatto registrare il miglior indice di buona gestione di tutta Italia: 87,28. A livello regionale è il Veneto a distinguersi, con una percentuale del 67% delle amministrazioni “educate” al riciclo sul totale dei suoi comuni (seguono il Friuli Venezia Giulia con il 34,2%, la Lombardia con il 28,8% e dal Piemonte con il 23,9%).
Ma tornando ai comuni è possibile affermare che le buone pratiche in materia di riciclo vanno diffondendosi anche al Centro-Sud, molti i comuni emergenti nella classifica di quest’anno provengono da quest’area dello Stivale. Salerno, con il suo 60,3% di raccolta differenziata, è una riconferma. Da segnalare il bollino rosso per la Puglia: l’unica regione ad avere un solo comune nella graduatoria.
E i numeri del fenomeno riciclo in Italia? 12 milioni di italiani sono coinvolti nelle pratiche di raccolta differenziata e 1.488 i comuni inseriti nella classifica di Legambiente. Grazie all’attenzione per il tema rifiuti i comuni premiati hanno evitato l’immissione in atmosfera di 2,3 milioni di tonnellate di CO2 e hanno sottratto quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti alle discariche.
Ottimi risultati! Ma se l’Italia intera riciclasse?!
Ciclomundi, il festival del viaggio in bicicletta

Ciclomundi, il Festival nazionale del viaggio in bicicletta si terrà a Siena, famosa città d’arte, scenario incantevole per il cicloturista. Le prime due edizioni si erano svolte a Portogruaro attirando un grande flusso di appassionati da Italia ed Europa. La casa editrice Ediciclo, ideatrice del progetto Ciclomundi, invita a partecipare alle tre giornate, sia da pedalatore della domenica che da professioista impegnato, proponendo incontri, spettacoli, tavole rotonde, laboratori e quant’altro.





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