Il rinnovabile in Italia, la situazione attuale
Nel 2008, erano 3.190 i comuni italiani (su un totale di 8.101) dove era installato almeno un impianto ad energia verde: impianti solari fotovoltaici e termici, mini idro-elettrici, geotermici, da biomasse, teleriscaldamento e pompe di calore, ecc; nel 2009 i comuni sono diventati 5.580 e ad oggi la situazione è comunque migliiorata essendo (fonte marzo 2010) 6.993 (dei quali: 6.801 con impianti fotovoltaici, 297 con impianti eolici, 799 con impianti idroelettrici e788 con impianti a biomassa) i comuni che hanno scelto l’energia rinnovabile nei loro investimenti.
Sono 15 i comuni dove, non solo tutta la corrente elettrica, ma anche il teleriscaldamento è prodotto da energia verde; due esempi vistosi, uno a Nord, l’ altro a Sud:
Sluderno (Bolzano): 512 kW di pannelli fotovoltaici diffusi sui tetti, 960 metri quadri di pannelli solari termici, 4 micro impianti idroelettrici e Craco (Matera): pannelli fotovoltaici per 5.148 MW (oltre mezzo kW per ogni abitante). È la punta più avanzata di un imprevisto movimento dal basso che prepotentemente prende peso e cambia radicalmente il modo di guardare all’energia (e al rapporto con il territorio).
Se solo le forze politiche si adoperassero, insieme, per puntare su un investimento certo sicuro e ad alto rendimento, sarebbe sicuramente un buon trampolino di lancio per l’attuale economia nazionale; Perchè per il bene del paese non esiste destra, non esiste sinistra nè centro.
Un palese esempio di un ottimo funzionamento delle istituzioni è la vicina Germania.
BERLINO, June 9 /PRNewswire/ — Il Parlamento tedesco (Bundestag) ha varato delle nuove leggi che potenziano le condizioni per investimenti nelle energie rinnovabili. Le leggi fanno parte del “Pacchetto Clima” del governo, i cui obiettivi sono risparmiare 250 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2020, con le energie rinnovabili che contribuiranno a produrre fino al 30% di energia per lo stesso anno. Questi cambiamenti legislativi rafforzano la Germania come meta di investimento per le energie rinnovabili e per le tecnologie energeticamente efficienti.
Un elemento della riforma è un emendamento al Renewable Energies Sources Act (EGG). La modifica consiste in una maggiore tariffa feed-in per l’energia eolica. La tariffa feed-in è il compenso pagato ai proprietari di sistemi di energie rinnovabili quando l’energia prodotta dai loro sistemi viene venduta al servizio pubblico. La nuova legge aumenta la tariffa feed-in per l’energia eolica ad un range di 9,2-15 EURcent/KWh.
Il Parlamento ha anche riformato l’EEG per quanto riguarda l’elettricità proveniente dall’energia solare. I sistemi fotovoltaici riceveranno una tariffa feed-in di 33-43 EURcent/KWh, in base alla quantità di elettricità venduta al servizio pubblico. Secondo la nuova legge la tariffa diminuirà tra l’8 e il 10 % nel 2010 e poi del 9% annualmente dopo il 2011.
Queste due riforme sono importanti per gli investitori. Per quanto riguarda l’energia eolica, l’incremento delle tariffe fornirà un ulteriore incentivo per le aziende che vogliono entrare nel più grande mercato del mondo di energia eolica (misurato in capacità accumulata).
Il calo delle tariffe dell’energia fotovoltaica sono la prova per gli investitori che la Germania sta facendo progressi significativi nel ridurre il costo della produzione di elettricità da fonti fotovoltaiche, rendendo meno necessari i prezzi sovvenzionati per attrarre investimenti. Questo progresso è stato possibile grazie ad una forza lavoro altamente qualificata presente in Germania nel settore fotovoltaico, luogo dei migliori istituti di ricerca e di fornitori leader. Queste condizioni rendono la Germania una meta interessante per la produzione o R&S nel settore fotovoltaico.
Le riforme legislative in Germania promuovono anche le biomasse. Gli investitori in questo settore possono ricevere tariffe feed-in di 7,79-11,67 EURCent/KWh per l’elettricità proveniente dalle biomasse. Ci sono anche incentivi per incoraggiare l’utilizzo di materie prime sostenibili o per l’utilizzo simultaneo di biomasse in un sistema di cogenerazione integrato (CHP o co-generazione).
Le riforme legislative rafforzano ulteriormente l’interesse degli investitori nel settore delle biomasse per la Germania. Una maggiore domanda interna verso tecnologie e prodotti per le biomasse sta portando investitori importanti in Germania.
Il pacchetto clima richiede anche la promozione del calore prodotto da fonti rinnovabili. Queste leggi richiedono che i nuovi edifici siano dotati di sistemi di riscaldamento che producano calore da fonti rinnovabili. Verranno messi a disposizione incentivi finanziari per dotare i vecchi edifici con tali tecnologie. Le leggi forniscono un mercato già pronto, più di 500 milioni di Euro di fondi disponibili per investitori in tecnologie di riscaldamento energeticamente efficienti, come ad esempio il riscaldamento solare termico. La Germania è già il più grande mercato europeo per quanto riguarda le tecnologie del solare termico e offre agli investitori stranieri molte possibilità.
Gli investitori in tecnologie per la produzione di calore hanno anche possibilità di crescita nei sistemi CHP. Qui il governo federale ha messo a disposizione annualmente 750 milioni di Euro per supportare i progetti CHP. Il governo ha posto l’obiettivo specifico di ricavare il 25% dell’energia e del calore da tecnologie efficienti di produzione-parallela entro il 2020.
Tutte queste riforme insieme ad altre che incoraggiano le tecnologie energeticamente efficienti, ad esempio i “contatori elettrici intelligenti”, rendono chiaro che la Germania sta consolidando la sua posizione di leader mondiale nelle energie rinnovabili e offre molte possibilità agli investitori stranieri per entrare in questo mercato in crescita.
Invest in Germany è l’agenzia di promozione dell’investimento interno della Repubblica Federale di Germania. Fornisce agli investitori supporto completo dalla selezione del sito all’implementazione delle decisioni di investimento.
SOLAREXPO & GREENBUILDING, sviluppiamo un futuro sostenibileSOLAREXPO & GREENBUILDING, delivering a sustainable future
Solarexpo, mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, è la fiera leader dedicata alla sostenibilità energetica e alla green economy. Una tappa determinante per lo sviluppo del mercato delle nuove tecnologie che sono destinate a giocare un ruolo fondamentale nell’ambito di un processo globale di riduzione delle emissioni di gas serra.
L’undicesima edizione di Solarexpo si terrà dal 5 al 7 maggio a VeronaFiere e propone sette percorsi, i technology focus, dedicati a tematiche energetiche di particolare attualità per creare una sinergia tra espositore e visitatore.
Accanto all’evento espositivo un ampio programma di convegni, seminari, corsi di formazione e appuntamenti speciali, come l’Italian PV Summit, per offrire agli operatori del settore il meglio dell’aggiornamento sui temi della nuova economia: dal solare, eolico, geotermia e bioenergie, alla cogenerazione e trigenerazione, dai progetti di trasferimento tecnologico in Paesi in via di sviluppo ai green jobs e molto altro ancora.
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