Parco Nazionale Gran Paradiso stanzia 500.000 euro per il territorio

L’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, in occasione del novantennale dell’istituzione, ha emesso un bando di 500.000 euro per l’assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi e progetti sul territorio, riservato ai tredici comuni dell’area protetta.
Il finanziamento del bando è stato reso possibile grazie al contributo straordinario del Ministero dell’Ambiente che l’Ente Parco, in sinergia d’intenti con il Consiglio Direttivo, ha deciso di stanziare a favore delle comunità locali. L’importo è stato suddiviso in parti eguali, 250.000 euro ciascuno, tra versante piemontese e valdostano.
Nel bando sono stabilite alcune linee guida per le proposte di progetti che dovranno pervenire dai comuni (singoli o associati), ed i cui interventi dovranno essere ricompresi tra le azioni previste dal piano pluriennale economico e sociale, approvato dalla comunità del Parco nel 2009. I progetti ammissibili dovranno riguardare la mobilità sostenibile, l’accessibilità per diversamente abili, l’incentivazione ai trekking con animali da soma, la riqualificazione di siti degradati o in abbandono, l’interramento di linee aeree, buone pratiche nel recupero del patrimonio edilizio, progetti e procedure di gestione sostenibile. (continua…)
29 gennaio riparte l’operazione “Il mare d’inverno” per pulire le spiagge italiane

Domenica 29 gennaio 2012, riparte l’operazione “Il mare d’inverno”. I volontari dell’associazione ambientalista Fare Verde saranno impegnati a pulire le spiagge italiane per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all’anno e non solo durante il periodo estivo quando la spiaggia viene “utilizzata” per le vacanze.
L’iniziativa di Fare Verde ha l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Le discariche devono essere considerate l’ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a eliminare o riciclare. Nuovi inceneritori, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero addirittura inutili. (continua…)
Animali che muoiono in gruppo, nella natura la risposta
Animali che muiono in gruppo, vere e proprie stragi apparentemente inspiegabili, i tempi lenti delle autopsie per individuare le cause, che danno modo alla notizia di ingigantirsi come la valanga che rotola a valle. La mancanza della diffusione delle spiegazioni e dei chiarimenti da parte dei media, una volta che il “mistero” sia stato scientificamente chiarito. Il tentativo di sfruttare, sempre da parte dei mezzi di comunicazione di massa, quel senso di minaccia e insicurezza, di morbosa curiosità, che porta lettori alle pagine dei giornali e spettatori ai notiziari.
Vero è che, solo nel Nord America, negli ultimi 8 mesi si sono verificate almeno 95 morti di massa rilevate dal Servizio Geologico degli Stati Uniti. Ma è vero anche che ogni anno, negli Stati Uniti, si verificano 163 casi del genere.
Non dimentichiamo inoltre la grande moria di anatre che nel 1996 interessò la zona di confine tra USA e Canada, la micosi che dal 2006 colpisce i pipistrelli americani indebolendoli e provocandone quindi il risveglio anzitempo dal letargo in cerca di cibo, fatto che risulta fatale per i piccoli mammiferi. E poi, ancora, balene e delfini morti in Australia tra il 2008 e il 2009, i pellicani nel Messico nel 2009, le api che dal 2006 in America muoiono in percentuali altissime rispetto agli anni precedenti. Disastri ambientali, eventi naturali, fatti eccezionali, preoccupanti certo, ma raramente “misteri”.





Commenti recenti