Con il dock Koostik iPhone Stereo l'impatto zero degli amplificatori per iPhone è finalmente una realtà. Niente è più verde del Koostik, ed il motivo è semplice: non è elettronico.Funziona utilizzando i principi di acustica nel legno, questo amplifica tutti i brani preferiti dal vostro iPhone, senza fili, senza elettricità e senza collegamenti alla rete richiesti.">
Con il dock Koostik iPhone Stereo l’impatto zero degli amplificatori per iPhone è finalmente una realtà. Niente è più verde del Koostik, ed il motivo è semplice: non è elettronico.Funziona utilizzando i principi di acustica nel legno, questo amplifica tutti i brani preferiti dal vostro iPhone, senza fili, senza elettricità e senza collegamenti alla rete richiesti.
I legni tra i quali scegliere sono noce, ciliegio, acero occhiolinato (legno molto bello a vedersi, dal suono squillante) o ocmbinazioni tra gli stessi, il Koostik è sicuramente il miglior modo per ascoltare la musica dall’iPhone (o un iPod touch) senza corrente elettrica! Il prezzo è di 85 $ per gli USA,
A video showcasing the natural sound amplification made possible by the 100% hard-wood, hand made KOOSTIK! This beautiful product will amplify you iPhone naturally!
Green Music Group è una assoziazione creata da una organizzazione no profit: Reverb.
Essa opera sulla larga scala delle comunità musicali ed esalta il lavoro di organizzazioni non profit nazionali aiutando la costruzione di una vivace comunità[...]">
Green Music Group è una assoziazione creata da una organizzazione no profit: Reverb.
Essa opera sulla larga scala delle comunità musicali ed esalta il lavoro di organizzazioni non profit nazionali aiutando la costruzione di una vivace comunità impegnata nell’azione ambientale.
GMG è popolata e organizzata da dei musicisti, leader del settore e appassionati di musica sfruttando il potere collettivo per portare avanti il cambiamento ambientale e diffonderlo nel settore musicale in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sulla GMG.
Green Music Group is a coalition created by the non-profit organization Reverb. Leading by example, GMG facilitates large-scale greening of the music community and magnifies the work of national nonprofits all while building a vibrant community committed to environmental action.
GMG is a large-scale, high-profile environmental coalition of musicians, industry leaders and music fans using our collective power to bring about widespread environmental change within the music industry and around the globe. Learn more about GMG.
Biyo: Il Nuovo Album di Saba AnglanaBiyo: New Album by Saba Anglana-->
Il nuovo disco della cantautrice italo etiope, nata in Somalia, annuncia il suo tema fin dal titolo: “Biyo” significa acqua, e acqua è Amore, elemento vitale che unisce e divide gli uomini.
Undici tracce, incentrate su questo ricco argomento e registrate tra Italia ed Etiopia, in un Album moderno ed originalissimo, cantato in Amarico, Inglese, Somalo ed Italiano. (video inside)
Con AMREF, Biyo si pone inoltre nell’ottica dell’impegno pratico a sostegno dei progetti idrici in Africa.
Registrato tra Italia ed Etiopia, prodotto da Fabio Barovero e pubblicato da Egea Music, l’album è composto da 11 tracce.
Nel brano di apertura (Traccia 1 “Biyo”) Saba racconta il cuore liquido di un’Etiopia ricca d’acqua, che pure vive in uno stato di continua emergenza idrica.
E se l’acqua stessa è simbolo d’amore, di vita (Traccia 11 “Weha”), il Mediterraneo, diventa culla di speranza e morte per molti che bussano disperati alle porte d’Europa (Traccia 4 “Acqua di mare”): il Mare Nostrum è il cielo sopra la testa d’Africa, l’azzurro fluido di una speranza che affoga al largo delle nostre coste (Traccia 5 “Amal Fatah”). Dai brani sull’acqua e la preziosità del mare come porta di comunicazione tra i popoli (Traccia 8 “Djibuti Road”), al dialogo ideale con il padre, ex ufficiale dell’esercito (Traccia 9 “My father was a soldier” ): le domande, le contraddizioni, i nodi dolorosi di un passato italiano di guerra in terra d’Africa.
La cantautrice, che offre il suo benvenuto in un territorio sonoro interculturale in cui tutti possono avere sicura cittadinanza a prescindere dalle appartenenze (Traccia 2 “Welcome”), racconta poi della storia passionale tra la Regina di Saba e il mitico Salomone da cui si narra nacque la stirpe degli etiopi (Traccia 3 “Solomon”), dell’abbraccio “fisico” che rivolge agli amici alberi minacciati dal “disboscamento selvaggio” delle foreste africane, pratica che espone il continente agli effetti più brutali e devastanti dei cambiamenti climatici (Traccia 10 “Forest”). Dopo la struggente ballata dei “senzaterra” in balia del proprio destino di viaggiatori, immigrati, trapiantati (Traccia 6 “Yet Nou”), il brano “Crowded Desert” conduce dal deserto affollato di gente in fuga a piedi, al deserto urbano d’occidente, frenetico e brulicante di uomini spesso inariditi, chiusi nel proprio egoismo di difesa dall’altro, dallo straniero, dal bisognoso.
Significativa la presenza di musicisti di Addis Abeba, con strumenti tipici della cultura etiopica come il krar, masinko, washinti, sax. Questi contributi fanno parte dell’effervescente melting pot sonoro, di lingue e di culture del disco, registrato anche con il fondamentale apporto degli abituali musicisti che finora l’hanno accompagnata dal vivo: Martino Roberts, Tatè Nsongan, Salvio Vassallo, Cheikh Fall.
Saba’s new Album announces its focus from the title: “Biyo” means water and water is love, the vital element that unites and meanwhile devides people.
Eleven tracks, on this intense issue, compose a modern and original work, sang in Amharic, English, Somali and Italian. (video inside)
The meeting with AMREF has put Biyo also in the pratical commitment to support the hydro-projects in Africa.
Produced by Fabio Barovero, recorded between Italy and Ethiopia, with traditional and modern instruments.
This Album is composed by 11 tracks and published by Egea Music. In the title track (n. 1 “Biyo”) Saba tells about the liquid heart of Ethiopia, rich of water but in a constant emergency.
Water is life and a symbol of love as well (track 11 “Weha”), but the Mediterranean sea often becomes a cradle of hope and death for those are knocking on the doors of Europe (track 4 “Acqua id mare”): this sea looks like a big, blue, liquid sky on the Africa’s head (track 5 “Amal Fatah”). The salt water separates and meanwhile joins continents with doors like Djibouti, precious harbor for hope and development (track 8 “Djibouti Road”).
Saba also expresses her critics about the colonialism in the Horn, by an ideal discussion with her father, colonel of the italian army in the Second World War (track 9 “My father was a soldier”). Track 2 (“Welcome”) it’s an hymn to the global village, and gives a warm welcome to Saba’s world of no barriers, where “journey” it’s a value, and a migrant attitude is a good chronical state of spirit. The mythical romantic love story between Queen of Sheba and king Solomon is told in track 3 (“Solomon”). Water again in track 10 (“Forest”).
Rain and deforestation: water can be destructive and can reveal the behavior of man who does not have respect for Nature. After the sweet and intense ballad dedicated to men and women around the world who don’t have a motherland anymore (track 6 “Yet on”), Saba brings us in the african deserts crowded by escaping people reaching out for new deserts in the western cities, dried up by egoistic incommunicability and mistrust.
Amongst all, precious is the presence of ethiopian musicians recorded in Addis Ababa, together with the solid contribution of the members of Saba’s live band composed by Martino Roberts, Tatè Nsongan, Salvio Vassallo, Cheikh Fall.
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