1995-2011 greenpeace ricorda: non è cambiato niente
Partiamo dal lontano, si fa per dire ’1995′ con la aenuncia di greenpeace in relazione alle sostanze che uscivano dal petrolchimico di Venezia.
La laguna è quindi in pericolo costante da anni e ricordando che l’intero ambiente può’ portare tramite l’alimentazione queste sostanze nel corpo umano sorge spontanea una domanda….
Non ci sono forse abbastanza controlli per fare prevenzione?
Chiarimenti sulla diossina nel Mar Piccolo
Dopo l’allarme del 14 gennaio provenuto dal Fondo Antidiossina Taranto durante la difficile e sofferta conferenza stampa.
La situazione ad oggi non è cambiata se non per la sua estrema chiarezza secondo le ultime conferme di laboratorio.
L’allarme diossina è rivolto solo ai mitili di fondale del mar Piccolo (nello specifico: cozze pelose, ostriche e cozze di san Giacomo).
Esclusi quindi gli allevamenti della zona sospesi a tre metri dal fondale o a palo.
Per i cambiamenti climatici si muore

La Russia brucia, l’India sott’acqua, la Cina frana, il mare è ogni giorno minacciato dal petrolio, l’Europa sommersa da piogge battenti in piena estate: il caos avvolge il Pianeta. E le conseguenze sono disastrose: morti e devastazione di interi paesi dove la normalità è una parola che non tornerà più, o almeno ci vorranno anni per riaverne una fetta. Sembra un quadro degno di un film catastrofista e invece è la realtà. E anche tragica dal punto di vista delle perdite umane.
A cura di Elisabetta Guidobaldi (giornalista ANSA)




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