Il Briatore che non ti aspetti

di Donato Ala
Billionaire, mi sono chiesto più volte cosa potesse esserci dietro questo nome, certo non pensavo che oltre il locale più in della Costa Smeralda vi si potesse nascondere un’organizzazione estremamente professionale che portava avanti un mondo Billionaire. Ebbene si, dietro questo nome si nasconde un perfetto stile di vita, un brand che il patron Flavio Briatore ha saputo gestire con grande imprenditorialità e classe.
Uno stile di vita che comprende il Billionaire Club di Porto Cervo, il Twiga Club di Forte dei Marmi, lo spettacolare boutique hotel in Kenia, Lion on the Sun, il Billionaire resort nuovo progetto africano, così come la linea di abbigliamento Billionaire Couture, una grande azienda unita sotto la supervisione di Briatore.
Noi lo abbiamo incontrato in esclusiva, in una delle serate “cool” del suo bellissimo locale, grazie anche a Patrizia Spinelli che lavora da oltre 20 anni al suo fianco.
Patrizia è una figura fondamentale per il processo mediatico e di marketing del gruppo Billionaire ed abbiamo voluto conoscerla. Vive tra Menton, New York, Londra, Monaco e Parigi. Flavio Briatore e la sua “anima” Patrizia Spinelli in un intervista esclusiva… (continua…)
Il primo matrimonio ecologico italiano

A Pontedera il sindaco Massimiliano Sonetti ha accolto con complimenti a Stephanie ed Alessio sposati due settimane fa con una cerimonia apparamente totalmente ecosostenibile.
La sposa, ha noleggiato l’abito, è arrivata a piedi. Lo sposo, con un abito usato dal padre, nel ’76, è arrivato in autobus insieme agli invitati.
Niente lancio di riso, bensì di mangime per uccelli; e evitato anche il carosello di auto: gli sposi hanno raggiunto in autobus un azienda agricola con menu a chilometri zero.
Persino al bouquet era ecoligico, ricavato dabottoni ricamati anziché fiori recisi. Niente bomboniere, ma donazioni a Greenpeace, Amref, adozione a distanza di tartarughe della specie “Caretta Caretta”.
Riutilizzare una lampadina come mini terrario
Le lampadine possono essere riciclate in molti modi, anche se non è un’idea nuova siamo felici di riproporvi nuove idee per il riutilizzo della lampadina.
Il primo problema è senz’altro aprirla, fatto questo diamo spazio alla fantasia! Ecco un piccolo tutorial in inglese ma corredato di una piu che esaustiva guida fotografica: http://www.teamdroid.com/diy-hollow-out-a-light-bulb/
Una volta ‘svuotata’ non rimane che dare spazio alla fantasia e darle una nuova vita! Gustatevi la galleria per trarne l’idea che piu si aggrada al vostro utilizzo.












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