Elica lancia K: la rivoluzione del wellness sta in una mano

FABRIANO – Si chiama semplicemente K l’ultimo prodotto proposto sul mercato dal Gruppo Elica ed è destinato al benessere personale e delle persone che ci circondano.
Si tratta di un sistema rivoluzionario che, grazie alle dimensioni tascabili ed all’alta efficienza, garantisce una vita sociale ed affettiva più serena.
K, alimentata a batteria, utilizza tutta la tecnologia del Gruppo Elica ed è ideale per eliminare tutti gli spiacevoli odori che spesso ci disturbano nella vita quotidiana a partire dal fumo di sigaretta per giungere a tutte le applicazioni possibili. (continua…)
Gioielli contemporanei Eco-Style
EMANUELA BERGONZONI

Destruttarare è l’incipit creativo che ha dato vita alla collezione di gioielli in argento Day After Collection. In particolare la geometria perfetta del cilindro viene sottoposta a un forte crash che ne cambia l’aspetto. Questa operazione rende la sottile lastra del cilindro più resistente,le pieghe che si formano diventano punto di forza .
Il nuovo oggetto non ha solo preso vigore nell’impatto violento, le increspature risultanti gli conferiscono una estetica morbida e sensuale, non banale.
A questo punto è evidente che il nome dato alla collezione prende spunto dalla sua lavorazione
ay After ,è nell’ immaginario dell’artista il giorno dopo l’impatto, il nuovo oggetto diventa ai suoi occhi una fenice risorta : il cambiamento è necessario e doloroso ma il risultato è sempre migliore dell’originale ,forza e bellezza si armonizzano nella nuova vita.

“ Ho voluto ripensare alla materia metallica –spiega l’artista- e trattarla come un tessuto prezioso, morbido, duttile . Non più lastra fredda ma caldo drappeggio piegato con le mie mani.”
Questo passaggio è fondamentale per apprezzare il lavoro di Emanuela Bergonzoni, durante la realizzazione del gioiello c’è sempre l’intervento diretto dell’artista ,non è uno stampo , non interviene la macchina a rendere tutto uguale e asettico, gli elementi che compongono il gioiello sono trattati singolarmente dalle mani dell’artista , fino ad ottenere il risultato voluto.

L’imput artistico alla base della collezione Day After è l’idea di scarto creativo . Si parte dalla forma perfetta , nel nostro caso un cilindro di metallo , il quale viene pressato in un imbutitore ( parallelepipedo di acciaio tornito), fino a dimezzarne l’altezza , ripiegandosi su se stesso forma delle pieghe , che diventano l’elemento estetico caratterizzante dell’oggetto gioiello. Successivamente questi nuovi elementi dalla forma imprecisata vengono tagliati ,saldati e assemblati per realizzare tutte le variabili possibili della collezione .
Questo iter produttivo soddisfa due esigenze , la prima estetica , creare un design che potesse nella sua riproducibilità essere sempre diverso e appagare la naturale necessità di molti di possedere un gioiello veramente esclusivo , di indossare qualcosa di creato apposta per lui , qualcosa a cui affezionarsi, qualcosa di valore.

Il secondo bisogno è di carattere etico , la tecnica dell’imbutitura del metallo è a basso impatto ambientale , in antitesi alla microfusione con cui viene prodotta tutta la gioielleria odierna . L’imbutitura è un procedimento semplice e diretto , impiega l’energia elettrica, e si pone in contrapposizione a un iter, quello della microfusione , lungo e complesso.
L’inquinamento primario della microfusione deriva dalla fusione di grandi quantità di metallo , le alte temperature sprigionano calore impattando negativamente sul riscaldamento globale . Secondariamente sfrutta materie prime, lo smaltimento delle quali crea sempre problemi, un esempio su tutti , il sale di silicio contenuto nei gessi usati per gli stampi è un materiale cancerogeno.

I gioielli in argento della scultrice Emanuela Bergonzoni rappresentano la sintesi di ricerca sulle forme e sulle tecniche di lavorazione dei metalli.
Oggi la collezione chiamata Day After , si presenta con monili moderni e dinamici ,volumi e forme di grande impatto visivo, dal design mediterraneo : linee morbide prive di spigoli, capaci di sprigionare forza e vitalità grazie all’energia infusa durante il processo creativo. Volendo coniare uno slogan : veri gioielli con un cuore ecologico.

A Country Life anche la scuola di ebanisteria più importante d’Italia
A COUNTRY LIFE ANCHE LA SCUOLA DI EBANISTERIA PIU’ IMPORTANTE D’ITALIA

Gli allievi della scuola di Bovolone mostrano al pubblico le tecniche artistiche della lavorazione del legno
«Ce n’è più pochi ormai di falegnami in giro – ha scritto Mauro Corona (Repubblica, 27 gennaio 2008) – I “marangons” li chiamano in Friuli. Una volta, nei paesi di montagna, ogni casa era una piccola falegnameria. Prima ancora delle lenzuola, della dote o del mobilio, nella casa entrava il banco del falegname. I banchi si costruivano su altri banchi, le viti delle morse le tornivano dal duro maggiociondolo. Tutti i vecchi capifamiglia erano esperti falegnami, si diceva che erano capaci di far le ali alle mosche. E insegnavano l’arte a figli e nipoti avanti di andare all’altro mondo. Se due morosi intendevano sposarsi, l’uomo andava a scegliere il legno per la mobilia due anni prima. Dovevano stagionare almeno ventiquattro mesi col muso a ponente, dove il sole va a morire, per diventare buoni, durare e non imbarcarsi mai».

C’è una Scuola di Ebanisteria, a Bovolone, gestita dalla Provincia di Verona e unica in tutta la Regione, che insegna le tecniche della lavorazione del legno. Una delle poche rimaste. Perché sono sempre meno i giovani disposti ad intraprendere un mestiere fatto di abilità e pazienza. Che richiede tempo e passione per il fare. Country Life ha invitato gli allievi della scuola a mostrare al pubblico, in diretta, le tecniche e i manufatti che un ebanista sa realizzare.
Ebanista era definito colui che era dotato di un’abilità tanto straordinaria da riuscire a maneggiare con destrezza legni pregiati come l’ebano. Oggi il termine qualifica i migliori artigiani del legno, capaci di realizzare copie di mobili d’epoca e restauri. L’ebanista conosce le tecniche di lavorazione più antiche. Per esempio l’intaglio, praticato scavando, con sgorbie e scalpelli affilati, forme e figure su una superficie lignea. L’intarsio, ottenuto accostando piccole tessere di essenze legnose differenti, per ottenere disegni geometrici e giochi di colore naturale. La doratura, la brunitura e la lucidatura a tampone, uso sapiente di lamine metalliche, vernici, polveri naturali per ottenere effetti decorativi raffinati.
“Country Life” – Veronafiere 3/8 dicembre 2010
Venerdì 3, Sabato 4 dalle 10.00 alle 22.00
lunedì 6 e martedì 7 dalle 16.00 alle 22.00
Domenica 5 e mercoledì 8 dal




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