Nuovi uffici eco compatibili per Santoni
Luce naturale, risparmio energetico ed eco-compatibilità sono le linee guida del progetto dei nuovi uffici dell’Head Quarter Santoni a Corridonia.
La facciata a “doppia pelle” consente all’edificio – completamente trasparente – di funzionare come una serra nei mesi invernali e come un camino solare in quelli estivi: le due pareti di vetro distanziate di 80 centimetri creano infatti un vuoto all’interno del quale durante l’inverno l’aria si riscalda fungendo da isolante termico, mentre in estate circola tramite griglie creando correnti che rinfrescano le superfici.
Lo specchio d’acqua all’ingresso contribuisce al funzionamento di questo meccanismo, mentre i giardini verticali nella hall e nelle sale riunioni rendono l’ambiente più piacevole e purificano l’aria regolando il tasso di umidità e la temperatura.
E’ inoltre in corso la costruzione di una centrale fotovoltaica sui parcheggi e sulle coperture delle unità produttive Santoni, che produrrà il 107% del fabbisogno del gruppo industriale.
S.T.Dupont, un’iniziativa per l’ambiente

Colore azzurro, lo stesso degli oceani: il più giovane degli accendini S.T.Dupont è protagonista di Help Save the Planet, un’attività di sensibilizzazione ambientale rivolta ai giovani. Una persona può scegliere in una vita di usare un solo accendino S.T.Dupont ricaricabile o in media 320 accendini usa e getta. Gli accendini ricaricabili S.T.Dupont sono infatti pensati per durare per sempre ed essere tramandati di generazione in generazione, al contrario degli accendini usa e getta, che impiegano più di 100 anni a decomporsi.
Il marchio supporta un programma di educazione ambientale attivato dalla Fondation de France: per ogni miniJet edizione limitata Help Save the Planet venduto in una boutique S.T.Dupont, 10 euro saranno donati a Fondation de France per sostenere questo progetto.
Green Economy e biotecnologie, in arrivo cosmetici, contenitori per alimenti e combustibili ecologici

Di nuovo una notizia interessante e decisamente Green: dopo le riciclelle, le patate ottenute dal compostaggio dei rifiuti domestici, arrivano anche i cosmetici ecologici, ricavati dai residui degli scarti agricoli.
Dai residui alimentari è possibile anche produrre contenitori per alimenti, o combustibili, occorre solo aver voglia di investire nelle biotecnologie e nella Green Economy, come fa da parecchi anni la regione Emilia Romagna.Nelle bioraffinerie emiliane vengono estratti dalle molecole dei residui alimentari tutte quelle sostanze utili per produrre nuovi oggetti di uso quotidiano. Il riciclaggio di questi rifiuti non solo è salutare per l’ambiente perché non usa additivi e sostanze tossiche o dannose per la natura, ma anche perché abbatte la quantità di rifiuti da smaltire. Queste soluzioni e nuove ricerce nel campo delle biotecnologie, sono state affrontate nell’ultimo convegno che si è tenuto il 23 luglio a Bologna, “Chimica verde: dalla biotecnologia nuove risorse per l’industria“.
(continua…)




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